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Latte contaminato : i prodotti asiatici invadono il mercato


Dopo lo scandalo del latte cinese inquinato alla melamina, con migliaia d'intossicati e diversi morti, il Camerun non è ancora al riparo dalla contaminazione. La maggior parte dei prodotti lattieri accessibili facilmente ai consumatori proviene dall'Asia e passa per dei canali informali.

Il Camerun, infatti, è uno dei paesi dell'Africa che consuma una grande quantità di prodotti agroalimentari provenienti dalla Cina e dai paesi vicini, venduti a meno della metà del prezzo dei prodotti provenienti da altri paesi.

I commercianti continuano a vendere i prodotti lattieri provenienti dall'Asia, anche se la loro importazione è vietata, perché ciò produce maggiori benefici economici. Per molti specialisti, questo costituisce una vera minaccia per la salute pubblica.

La melamina è una sostanza nociva comunemente utilizzata per la produzione di plastiche, adesivi e vernici. Mescolata alle farine o sciolta nel latte fa aumentare il tenore di azoto e simula così un più elevato contenuto di proteine, ma negli organismi viventi provoca grave insufficienza renale e calcoli.

Le associazioni dei consumatori e l'Ordine Nazionale dei Veterinari accusano l'amministrazione pubblica e non comprendono il temporeggiare sulla questione: "Le misure preventive di sospensione delle importazioni dovrebbero andare insieme a delle ispezioni sul terreno, seguite da analisi di campioni di latte effettuate presso servizi specializzati". 

Alcune ambasciate dei paesi dell'Asia, colpiti dall'interdizione d'importazione del latte, fanno intanto pressione affinché questa misura sia tolta.

Nell'ufficio di Isaac Guy Nguidjol, presidente del Fronte Nazionale dei Consumatori, si possono vedere su un tavolo delle scatole di latte provenienti dall'Asia della marca Lucie, Pavani, Nidoo, Dairy Champ... che debbono essere analizzate dal Centro Pasteur di Yaoundé. "Il Camerun - commenta Isaac Guy - importa dall'Asia e in particolare dalla Cina un'importante quantità di prodotti lattieri. Alcuni sono di una qualità molto scadente. Per proteggere i consumatori, le autorità avrebbero dovuto inviare degli ispettori per controllare i nostri mercati, tanto più che il latte contaminato alla melamina è arrivato nel paese vicino, il Gabon".

Effettivamente 115.000 scatole di latte contaminato alla melamina importato in Gabon è stato rispedito in Cina alla fine dello scorso mese di settembre.

Nel frattempo il delegato del Commercio della provincia del Centro ha inviato dei controllori sul terreno alla ricerca del latte della marca Samlu di provenienza cinese che sarebbe contaminato. Anche all'estremo Nord sono state effettuate delle ricerche, perché del latte contaminato sarebbe entrato in Camerun clandestinamente dalla Nigeria. 

"A causa della permeabilità delle nostre frontiere - sostiene Réné Zambou, dell'Ordine Nazionale dei Veterinari - il Camerun non è al sicuro da una contaminazione".

In questa situazione d'incertezza da parte delle autorità e nell'attesa che siano effettuati dei controlli sistematici, si assiste alla corsa dei consumatori verso i prodotti asiatici a basso prezzo ma ad alto rischio.

Fonti: www.lanouvelleexpression (01/10/08)
www.lejourquotidien.net (16/10/08)

 

 
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