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Lavoro minorile e tratta di bambini


I servizi competenti del Ministero del Lavoro e della Sicurezza Sociale hanno reso noto che circa 1.200 minorenni, utilizzati come schiavi, sono stati sottratti ai lavori dei campi nel 2008 nelle province del Centro, del Nord, del Sud e del Sud-Est del Camerun.

Bambini ed adolescenti, dagli otto ai vent'anni, sono soggetti ad una vera "tratta umana" che riguarda vari settori della società.

Una rete di traffico di bambini si è progressivamente formata per soddisfare la domanda di mano d'opera da impiegare nei lavori domestici.

Secondo le cifre pubblicate per la prima volta nel 2000 dall'organizzazione locale "Jeunesse Horizon", tra il mese di marzo e quello di giugno dello stesso anno, l'84,15% dei bambini che lavoravano erano vittime di quel traffico, cioè 531.591 su 610.219 bambini impiegati nei vari settori lavorativi. Sei bambini su dieci erano di origine camerunese. Il traffico produce 100.000 FCFA (152,44 Euro) per un bambino venduto in Africa ed un milione di FCFA (1.524, 49 Euro) per un bambino camerunese venduto in Occidente.

I bambini sottratti ai loro genitori in tenera età, e "venduti" a degli sconosciuti, sono destinati a lavorare come domestici (33,1%), come venditori ambulanti (19,8%), come mano d'opera generica (9,4%), come camerieri di bar (7%), nella prostituzione (7%), come operai (3,6%), come guardiani notturni (3,3%) e altro (16,5%).

La lotta contro il lavoro minorile è stata, innanzi tutto, una lotta contro la negazione dell'esistenza di questo problema in Camerun.

Due inchieste svolte nel 2004 sul lavoro dei bambini, sulla salute e la sicurezza nell'agricoltura, non lasciano dubbi sulla realtà del problema. Nelle piantagioni, ragazzi di età inferiore ai quattordici anni manipolano senza protezione alcuna dei prodotti chimici, sono sottoposti per lunghe ore ai lavori di produzione del cacao, con conseguenti mal di schiena, malattie respiratorie, infezioni della pelle, senza contare le crisi di malaria, particolarmente pericolose per i bambini esausti dallo sforzo fisico.

Di fronte a questa realtà, è stata promulgata, nel dicembre 2005, una legge che vieta il lavoro a ragazzi di età inferiore ai quindici anni. Alla legge fece seguito una campagna di lotta contro le pratiche esistenti. Ma, dalla promulgazione della legge fino ad oggi, nessuna pena è stata ancora inflitta ai colpevoli di tratta o di sfruttamento di bambini.

"Effettivamente, la tratta che subiscono i nostri bambini è oggi una triste realtà, aggravata dagli effetti congiunti della crisi economica, dall'indebolimento dei legami familiari e dalla disperazione", dichiara a Inter Presse Service, Nicholas Mukama, presidente di "Jeunesse Horizon".

L'Ufficio Internazionale del Lavoro a Yaoundé ritiene che circa seicentomila bambini sono stati vittime del traffico in Camerun, nel 2005. Secondo l'organizzazione "Jeunesse Horizon", nel paese, il numero dei bambini in situazioni simili alla schiavitù è di tre milioni.

Fonti: www.camerounlink.net (19/12/2008)
www.cameroon.info.net (19/04/2001)
ww.syfia-grands-lacs.info (16/06/2006)

 
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