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Malattie mentali
Una preoccupazione prioritaria
Celebrando la 16a giornata della Salute mentale, il 10 ottobre scorso, le autorità pubbliche hanno denunciato che in Camerun le malattie mentali hanno un tasso assai elevato di morbilità (la frequenza percentuale di una malattia all'interno di un gruppo).
Il centro più specializzato nel settore, l'"Ospedale Jamot" di Yaoundé, ha registrato negli ultimi tre anni un aumento di più del 36% dei malati (passando dal numero di 1506 nel 2005 al numero di 2357 nel 2007). Va considerato, inoltre, il fatto che solo il 15-20% delle persone con problemi mentali arrivano nei servizi ospedalieri.
Le malattie mentali in Camerun sono fonte di mortalità, causa di invalidità, comportano forti spese per le cure e provocano la violazione dei diritti umani. Sono i quattro criteri maggiori definiti dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) per attribuire ad una malattia il rango di priorità nella salute pubblica.
Sul piano della mortalità, ad esempio, malattie come la depressione e la schizofrenia (di cui soffrono la maggior parte dei malati mentali che vagabondano per le vie della capitale) sono all'origine di numerosi suicidi e cause dirette di decessi in campo psichiatrico. Il numero delle depressioni è particolarmente elevato nella popolazione.
Altri problemi che gli specialisti hanno segnalato, e che pesano particolarmente sulla popolazione, riguardano la durata prolungata dei ricoveri, i costi elevati delle medicine; oltre ciò, il rigetto, il disprezzo, le violenze psichiche di cui sono vittime i malati, a scapito dei diritti umani fondamentali.
Il Ministro della Sanità ha affermato che in Camerun sono rare le famiglie in cui non si trova un problema di salute mentale.
Il rischio di disturbi di comportamento è associato all'instabilità socio-economica, al livello elevato di stress, ad una consumazione di sostanze psicoattive (droghe), d'alcool e di tabacco da parte di strati sempre più giovani della popolazione.
I poteri pubblici hanno intrapreso una serie di azioni per arginare il problema tra cui la formazione di infermieri specializzati nel settore e la riattualizzazione (in corso) della legislazione sulla materia, per un miglior inquadramento giuridico delle malattie mentali.
Certamente occorre fare di più, ha concluso il Ministro della Sanità, ma ognuno deve contribuire a ridurre i fattori di rischio nei disturbi di comportamento nelle famiglie, nelle associazioni, in tutti i contesti sociali e lavorativi, prendendo cura innanzitutto della propria igiene di vita.
Fonte: www.cameroon-tribune.net (13/10/2008)
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