Minaccia di una grave crisi alimentare
Secondo un'inchiesta governativa, la corruzione minaccia di far esplodere una grave crisi alimentare in Camerun.
Delle gravi malversazioni finanziarie in seno al Ministero dell'Agricoltura sarebbero all'origine di tale minaccia. Secondo la Commissione nazionale incaricata della lotta contro la corruzione (Conac), alcuni funzionari avrebbero sottratto circa tre milioni di euro, destinati a sovvenzionare la produzione di mais, il cereale più consumato dai Camerunesi.
Nel suo rapporto, il Conac chiede dei provvedimenti penali contro 47 persone al Ministero dell'Agricoltura. Secondo la stessa Commissione, si tratta di un "vasto scandalo nella gestione del finanziamento del programma nazionale di aiuto alla produzione di mais, i cui effetti potrebbero pesare sull'equilibrio alimentare in Camerun e provocare un'agitazione sociale dalle conseguenze imprevedibili".
L'associazione dei cittadini per la difesa degli interessi collettivi (ACDIC) aveva già suonato il campanello di allarme. L'associazione aveva avvertito, circa un anno fa, che il Camerun andava diritto allo sfacelo, stimando che la corruzione rischiava di provocare una grave crisi. Per averlo gridato chiaramente durante una manifestazione, nel mese di dicembre scorso, il suo Presidente era stato aggredito e malmenato.
Il rapporto della Commissione nazionale anti-corruzione (Conac) viene oggi a confermare quanto diceva mesi fa l'ACDIC.
Fonte: www.camerounonline.org (19/8/2009)
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