Moto-taxi
Un pericolo... indispensabile
In questi giorni, il Primo Ministro camerunese ha firmato un decreto per una nuova regolamentazione dell'esercizio dell'attività dei moto-taxi.
In un contesto in cui il trasporto pubblico vive grandi difficoltà, i moto-taxi sono divenuti talmente importanti in Camerun da essere oggi indispensabili. I dati statistici parlano di più di 100.000 motociclette nel paese per il servizio di trasporto pubblico, di cui più di 35.000 nella sola città di Douala, la capitale economica; poco meno ne conta la capitale Yaoundé.
Apparsi nelle città della regione dell'Estremo-Nord, i moto-taxi hanno letteralmente invaso, in questi ultimi anni, tutte le città e i villaggi del Camerun. Un fattore determinante dell'espansione è stata la diminuzione dei prezzi delle moto a causa delle importazioni dalla Cina, in particolare da Hong Kong. Anche la disoccupazione giovanile ha giocato un ruolo determinante. Per molti giovani la motocicletta costituisce, infatti, una facile opportunità d'impiego. Sei mesi di lavoro sono sufficienti, infatti, per l'ammortamento del costo. Occorre, inoltre, tener presente il cattivo stato delle strade, l'inaccessibilità di certi quartieri che rendono impossibile e non conveniente l'uso delle automobili. La moto invece riesce ad andare dappertutto portando i clienti a domicilio, contrariamente al taxi ordinario con il quale occorrerebbe invece percorrere ancora diverse centinaia di metri di strada a piedi.
Pur rendendo un servizio prezioso nel paese, i moto-taxi pongono comunque dei gravi problemi, soprattutto in città, alle autorità municipali, agli automobilisti ed ai pedoni. I moto-taxi sembrano provare piacere a sfidare le autorità pubbliche ed i cittadini, rifiutando ogni tentativo di regolamentazione e d'organizzazione. Per loro, il codice della strada non esiste, al punto che sono divenuti un vero pericolo a causa dell'alto numero di vittime dovute ad incidenti e ad aggressioni di ogni tipo. Numerosi sono, inoltre, gli stessi conduttori di moto-taxi morti sulle strade per irresponsabilità e per disattenzione.
La nuova regolamentazione
È per far fronte alla gravità del fenomeno che il Governo è intervenuto, in questi giorni, dopo che la sua ultima presa di posizione ufficiale, nel gennaio 1996, non aveva dato nessun effetto positivo. Senza risultato sono state anche le diverse operazioni, condotte a volte con metodi manu militari, messe in atto dalle autorità municipali, particolarmente a Yaoundé, per controllare i moto-taxi nelle zone periferiche delle città e mantenerli fuori dal centro della città.
Il recente decreto firmato dal Primo Ministro, pur lasciando alle autorità municipali la possibilità di delimitare le zone cittadine accessibili ai moto-taxi, mette delle nuove regole. Si prescrive ai loro guidatori, innanzitutto, di ottenere un permesso speciale di trasporto con l'iscrizione della moto nei registri ufficiali; di conseguire il certificato di visita tecnica del veicolo e la polizza d'assicurazione; di effettuare il pagamento del bollo e delle tasse comunali.
I conduttori dovranno avere per lo meno 18 anni d'età ed essere titolari di una patente. Le moto saranno immatricolate; dovranno avere il serbatoio colorato in giallo ed essere equipaggiate del gilet di sicurezza per il conduttore, del casco per quest'ultimo e per il passeggero, ecc. Il testo governativo dà sei mesi di tempo agli interessati per conformarsi alle nuove disposizioni.
Le prime reazioni al decreto esprimono apprensioni da parte dei conduttori di moto-taxi che considerano difficoltosa l'applicazione delle nuove norme. Gli intervistati si riferiscono in particolare all'obbligo per i passeggeri di portare il casco che avranno difficoltà a mettere, visto che il casco passerà dalla testa di un passeggero all'altro senza rispettare alcuna norma igienica, o al divieto di accedere al centro città, l'unica zona dove i moto-taxi possono trovare le officine per le riparazioni ed i controlli tecnici.
Il Presidente del "Gruppo delle Associazioni e dei Sindacati dei Moto-taxi del Camerun" da parte sua ha manifestato inquietudine per gli oneri finanziari che la nuova normativa impone ai conduttori, soprattutto in questo momento in cui il paese vive una grave congiuntura economica.
Fonti: www.cameroononline.org (6/01/2009)
"Cameroon tribune" (6/01/2009, pp. 7-10)
"La Nouvelle Expression" (6/01/2009, pp.12-13)
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