È la domanda che si sta ponendo il Governo del Camerun.
Si è comunemente convinti che "là dove passa una strada, lo sviluppo segue": verità che
concerne in maniera particolare i paesi dell'Africa. Lo Stato del Camerun non dispone di grandi fondi per permettere una vera ricostruzione del sistema stradale: a maggior ragione deve assicurare la manutenzione delle strade esistenti.
Per questo motivo, dal 1° gennaio 1994, è stato istituito il pedaggio stradale per potere disporre di entrate adeguate per assicurare la manutenzione delle strade.
Tuttavia, nonostante l'instaurazione del pedaggio, la qualità delle strade non è per nulla migliorata. Si moltiplicano gli interrogativi per sapere dove finiscono le somme raccolte nelle diverse stazioni stradali di pedaggio, disseminate ovunque nel paese.
Durante una recente riunione, il Governo ha rilevato una netta diminuzione degli introiti ricavati dal pedaggio stradale. Il deficit medio annuo è stimato intorno ai 5 milioni e mezzo di euro. Nello stesso ordine di cose, i 1.500 chilometri di strade protette dal dispositivo di limite di peso continuano a subire gravi danni dovuti al passaggio di mezzi sovraccarichi, a dispetto del risanamento effettuato nella gestione delle stazioni di controllo.
Queste rivelazioni del Governo hanno rafforzato nell'opinione pubblica l'impressione che tale situazione sia dovuta a frodi e a malversazioni finanziarie. Del resto, secondo le stesse conclusioni governative, i mezzi di finanziamento e di protezione del patrimonio stradale, come il pedaggio e la tassa sul peso, non danno i risultati previsti a causa del "fattore umano".
Da quando fu istituito il pedaggio stradale nel 1994, la sua gestione è passata da un comitato interministeriale che doveva seguirne le operazioni (CISOPR), al gruppo per il programma di controllo delle entrate stradali (PSRR). Il primo comitato tuttavia non è stato mai sciolto. Altri operatori sono intervenuti nel sistema. Il PSRR non dispone di personale in grado di riscuotere la tassa. Per evitare conflitti di autorità e di competenze, si gioca da equilibristi tra differenti strutture.
Questa situazione ha condotto il ministro dei Lavori Pubblici a suggerire l'automatizzazione urgente dei posti di pedaggio e delle stazioni di peso nelle strade, parallelamente alla riforma della gestione del fondo stradale.
Alla direzione generale delle imposte, e particolarmente al PSRR, si afferma che le entrate del pedaggio sono destinate alla manutenzione stradale, ma si riconosce che sono raccolte da una catena manuale che lascia a desiderare e in un ambiente socio-economico difficile. Da qui nascono tutte le disfunzioni del sistema.
La proposta di ammodernamento della gestione stradale, suggerita dal Governo, sembrerebbe, dunque, pertinente. Rimangono, però, tutti gli interrogativi sul fatto che essa possa costituire effettivamente una soluzione adeguata nella situazione esistente in Camerun.
Fonte www.cameroon-tribune.net (10/7/2009)