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Situazione di insicurezza in Camerun


Il paese vive una serie di avvenimenti che hanno finito per far comprendere ai camerunesi che non sono più, come essi credevano, una nazione a parte nella regione dell'Africa centrale dove l'insicurezza regna.

Rispetto all'anno scorso, infatti, in Camerun la pace è messa a prova sia all'interno che alle frontiere, come dimostrato soprattutto dai "moti della fame" del febbraio 2008, che hanno fatto più di cento morti. Questo illustra la precarietà della vita della stragrande maggioranza della popolazione che, soprattutto dal 1987, è in preda alle difficoltà legate alla crisi economica internazionale e nazionale.

Sul piano sociale si assiste ad un aumento molto significativo dell'insicurezza che proviene sia dalla criminalità emergente nel paese che dalla "porosità" delle frontiere. Questa situazione è resa evidente in certe regioni di frontiera, come a Bakassi, penisola ricca di petrolio, amministrata dalla Nigeria fino al 14 agosto scorso, data in cui è passata al Camerun. A Bakassi sono avvenute recentemente aggressioni contro l'esercito camerunese, che hanno portato al rapimento di una decina d'impiegati di Total da parte di un gruppo che dice di far parte dei "Bakassi Freedom Fighters".

Questi atti di aggressione non hanno risparmiato le autorità amministrative e militari fra le quali, nel giugno scorso, un sottoprefetto, assassinato insieme ad un ufficiale superiore dell'esercito e a sei militari. Nelle stesse condizioni è morto, nel mese d'ottobre, un comandante di compagnia della gendarmeria. Senza dimenticare, poi, la presa in ostaggio della città di Limbe per varie ore, durante le quali una banda armata ha potuto svaligiare, indisturbata, alcune banche. Ed infine il recente attacco dei "coupeurs de route" (gruppi armati che assalgono i pullman, derubando i passeggeri) addirittura a Yaoundé, la sede delle istituzioni.

Tenendo conto di tutto questo, l'immagine pacifica del paese sta cedendo il posto a quella dell'incertezza.

Fonte: www.quotidienmutations.info (6/11/2008)

 
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