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Situazione economica più difficile
È stata ultimamente stimata a circa 460 milioni di Euro la perdita economica provocata in Camerun dalla crisi finanziaria internazionale. Sono questi i dati resi pubblici dal rapporto della Camera del Commercio, dell'Industria, delle Miniere e dell'Artigianato (CCIMA) del paese.
I prossimi mesi si annunciano molto incerti, secondo lo stesso rapporto, e ciò dovrebbe condurre le autorità competenti a prendere delle misure adeguate per contenere la gravità della situazione.
Tra i settori economici maggiormente toccati dalla crisi c'è quello del legno che registra una perdita di circa 230 milioni di Euro, corrispondente al 25% della sua produzione totale.
Anche il trasporto merci è particolarmente toccato dalla crisi, con una perdita di circa 76 milioni di Euro, senza dimenticare la produzione del caucciù e del cotone in cui la mancanza di beneficio è valutata intorno ai 60 milioni di Euro.
Il settore del petrolio ha registrato una perdita di 15 milioni di Euro, oltre al rallentamento dei progetti minerari e all'arresto degli investimenti nello stesso ambito.
Gli effetti della crisi, secondo la CCIMA, sono percettibili a livello di entrate dello Stato con perdite fiscali valutate a 24 milioni di Euro, cui occorre aggiungere 16 milioni di Euro che rappresentano le rendite petrolifere mensili.
Tocca ora al governo, di concerto con gli operatori nel campo dello sviluppo, prendere misure adeguate per far fronte al marasma economico, ha affermato il Presidente della CCIMA.
Attualmente, duemila persone hanno già perso il lavoro nel ramo del legno, più di mille sono in disoccupazione temporanea. Più di diecimila sono a rischio e nei prossimi mesi potrebbero perdere il loro impiego in altri settori toccati dalla crisi finanziaria.
Fonte: www.camerounonline.org (8/04/2009)
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