UN CENSIMENTO DIFFICILE
Nel 1976 il Camerun contava 7,6 milioni di abitanti. La popolazione è salita a 12 milioni nel 1989 e a 17,5 milioni nel 2005, secondo il censimento di quell'anno. Nel gennaio del 2010 il numero dei cittadini camerunesi è di 19,4 milioni, secondo i dati ufficiali resi pubblici nel mese di aprile scorso.
Gli ultimi dati, prima ancora di essere divulgati dalla stampa, sono divenuti oggetto di contestazioni da parte di vari osservatori.
Per alcuni appare curioso il fatto che, relativamente agli ultimi cinque anni, si sia registrato un aumento di soli 2 milioni di abitanti, mentre nei sei anni precedenti l'aumento era stato di ben 6 milioni, mentre è un dato incontestabile che il tasso di crescita della popolazione sia fortemente in ascesa.
Varie contraddizioni concernerebbero i risultati delle singole regioni del Paese. Molti non comprendono, ad esempio, come mai la regione del Centro sia divenuta la più popolata del Camerun, mentre nell'ultimo censimento era in testa la regione dell'Estremo Nord, tenendo presente che il flusso migratorio verso questa regione sembra essersi accresciuto negli ultimi anni.
Ma al di là della guerra delle cifre che scuote i vari attori del paesaggio politico-mediatico, la pubblicazione dei risultati può essere considerata senz'altro un traguardo positivo nel processo della gestione del Paese.
Importanti indicatori sociali
I dati rilevati dall'Ufficio Centrale del Censimento e dello Studio della Popolazione (BUCREP) hanno portato in emergenza, rispetto al censimento precedente, un più grande equilibrio numerico della popolazione tra gli uomini (49,4%) e le donne (50,6%).
Per quanto riguarda l'età, la popolazione è marcata da un'estrema giovinezza. Il peso demografico di coloro che non hanno ancora raggiunto i 15 anni si situa al 43,6%.
Le persone anziane con più di 60 anni sono appena il 5,5% della popolazione totale. Questo vuol dire che si muore ancora giovani in Camerun.
Il censimento ha permesso di localizzare la popolazione sul territorio, di conoscere lo stato matrimoniale degli abitanti e la composizione delle famiglie, di misurare i movimenti migratori. Esso si è interessato ugualmente alle condizioni di alloggio, alle attività economiche e al livello di scolarizzazione.
Tutti questi elementi non rappresentano un semplice strumento statistico, ma una base importante per orientare la politica del Paese, per adattare le istituzioni necessarie come gli ospedali, gli istituti scolastici, per migliorare la gestione del parco energetico, per creare le infrastrutture sociali in funzione dei movimenti della popolazione.
A partire dall'elaborazione dei dati, l'Ufficio Centrale del Censimento dovrà nei prossimi mesi sviluppare delle analisi tematiche approfondite, al fine di produrre alcuni indicatori sociali fondamentali per permettere le decisioni politiche, economiche e sociali più adeguate.
Fonti: www.journalducameroun.com (14/4/2010);
www.lemessager.net (15/4/2010; 17/5/2010)
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