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Zoom sul Camerun/84

 


IL PAGNE AFRICANO FRA TRADIZIONE E MODERNITÀ/1


Associamo spesso gli abiti di origine africana ai colori sgargianti dei tessuti (dei pagnes) e li consideriamo tipici dell'indole vivace di tali popoli. Difficilmente sospettiamo la ricchezza antropologica, il significato dei simboli e i messaggi espressi dai disegni dei pagnes e gli scambi avuti attraverso questi tessuti con altri continenti.

 


Significato e origine del pagne

Il termine pagne nell'Africa francofona viene dallo spagnolo paño, pezzo di stoffa. Il pagne è dunque un pezzo di stoffa o di materiale vegetale intrecciato (ad esempio la rafia) di forma rettangolare con il quale una persona si copre dalla vita alle ginocchia o fino ai piedi. In alcune culture tradizionali e nelle zone più calde, si lasciava il torso nudo o si drappeggiava il tessuto in diverse forme; le donne spesso lo legavano sotto le ascelle.

Oggi si utilizza lo stesso tipo di tessuto cucendo dei completi, le ragazze spesso portano semplicemente delle camicie di taglio moderno o delle magliette sopra il tessuto annodato in vita. Il modo di legare e d'indossare il pagne è un'arte ed esprime la personalità e gli stati d'animo della persona. "Una donna si riconosce da come lega il suo pagne", diceva un proverbio africano.

Il pagne è quindi il vestito di stoffa più semplice che l'uomo abbia creato e portato per coprirsi, usato sia per l'uomo che per la donna, in forma semplice o decorato in diverse maniere, a seconda delle differenti etnie e culture.

L'Africa Occidentale, prima ancora dell'arrivo dei tessuti dall'Asia e dall'Europa, conosceva già le tecniche di filatura, tessitura e tintura naturale del cotone tramite cortecce, radici e terreno argilloso. Le numerose tecniche ancestrali sono state tramandate e costituiscono ancora la base della diversità e della ricchezza della varietà culturale del pagne anche dopo l'appropriazione delle tecniche provenienti dall'esterno.

Attualmente il pagne in Camerun viene diviso normalmente in tre parti: una parte del tessuto si avvolge alla vita, un'altra parte si drappeggia o viene cucita per la parte superiore del corpo e una terza parte viene utilizzata per farne uno scialle o un turbante.

Il pagne è di diverse qualità e valore, secondo il tessuto e la tecnica di lavorazione. È molto duttile come utilizzazione: lo si può usare anche come lenzuolo nel quale ci si avvolge nel freddo della notte, quando ci si va a lavare al fiume, lo si adatta come grembiule nei lavori domestici, per ripararsi dalla polvere nei viaggi, per abbellire una sala, per portare i bambini sulla schiena e per proteggerli dai cambiamenti di temperatura.

Il pagne ha perciò un valore evocativo della madre molto forte: in alcune culture ove si praticava il rito d'iniziazione dei ragazzi, essi partivano in foresta con la sola ricchezza del pagne della madre. Le ragazze, al tempo della pubertà, cominciavano con il prendere o il ricevere il pagne più prezioso della madre, per attirare l'ammirazione dell'altro sesso.

È sempre stata una ricchezza avere differenti pagnes, considerati un forte simbolo della vita nei suoi differenti riti di passaggio. Basti pensare che, in occasione del pagamento della dote di una donna, non può mancare ancor oggi da parte dello sposo il dono di pagnes di valore alla suocera, come risarcimento e ringraziamento dei diversi pagnes utilizzati per la ragazza, per portarla quando era bambina sulla schiena e per crescerla.

Il pagne può essere anche un simbolo d'intimità della coppia, spesso steso sul letto matrimoniale, e come tale la moglie può darlo allo sposo in caso di viaggio, per sua utilità, ma anche come simbolo di fedeltà[1].

Incontro fra due mondi

Potremmo continuare a presentare le diverse sfaccettature culturali tradizionali del pagne che sopravvivono ancora oggi in diversi Paesi e nelle differenti aree culturali dello stesso Camerun.

Ciò che vogliamo però sottolineare è che il pagne è un'espressione culturale che abbraccia sia la tradizione, le pratiche popolari, che la vita urbana, moderna. Il pagne rappresenta l'incontro fra due mondi, l'Africa e l'Europa, fra l'artigianato e le industrie, fra i produttori e i consumatori.

II pagne oggi più diffuso è di cotone realizzato industrialmente, wax-print o african print, che esibisce, pur nell'esuberanza dei suoi colori e dei suoi motivi, uno stile specifico per rispondere alle inclinazioni estetiche della richiesta africana.

"All'african print, da tempo sedimentato nel continente, viene dato un grande valore e le donne lo considerano un'espressione 'autentica' dell'identità femminile urbana africana, nonostante molti dei pagnes in circolazione sui mercati dell'Africa occidentale e centrale siano di provenienza europea e asiatica. L'intera storia dell'african print ci pone di fronte a un processo di costruzione dell'autenticità africana 'per appropriazione' e a una capacità d'invenzione culturale che sfrutta in modo esemplare i meccanismi dell'ibridazione e del collage"[2].

La storia del tessuto pagne fabbricato in Europa come il wax olandese, con la sua tecnica di stampa con la cera idrofoba spezzata, originaria dell'Indonesia, ne è un esempio. Esso riscosse un grande interesse in Africa occidentale nel periodo coloniale, ove ci si appropriò delle tecniche, innestandole nelle conoscenze locali e dando origine ai batik africani.

"Le origini dell'attuale pagne risalgono, infatti, alle prime importazioni di cotonate 'indiane' dall'Asia e dall'Europa che già nel XVII secolo, epoca del pieno sviluppo del commercio di tratta, assumono un rilevante valore commerciale. Introdotti con il nome di java da soldati dell'attuale Ghana reclutati, per conto dell'Asantehene, re divino degli Ashanti, dall'esercito olandese nel quadro di operazioni militari nell'isola di Giava tra il 1855 e il 1872, i pagnes-batik furono rapidamente adottati nelle regioni che si affacciano sul golfo di Guinea"[3].

Segno di appartenenza sociale

In Camerun, il commercio dei pagnes è importante nell'economia del Paese, sia a livello della produzione locale con l'Industria di lavorazione del cotone del Camerun (CICAM), terza impresa del Paese, sia a livello degli scambi con i Paesi vicini e quelli dell'Occidente.

Il pagne è utilizzato per fabbricare abiti tradizionali e moderni in quanto la donna camerunese si muove con disinvoltura fra questi due registri culturali: ci tiene ad essere moderna, ma a rispettare anche le tradizioni. Oggi l'utilizzazione del pagne si diversifica anche in molti accessori di moda e della casa.

Il pagne esprime l'appartenenza a un gruppo sociale, soprattutto quando il valore dei tessuti è elevato, o l'appartenenza a una famiglia, a un'associazione di carattere religioso o economico.

Esso si sfoggia in momenti importanti della vita. In occasione ad esempio di un battesimo, di un matrimonio, di un funerale, anche di un'ordinazione sacerdotale o episcopale, di un anniversario storico, come la visita del Papa o di un Presidente, vengono scelti dei pagnes o fatti stampare appositamente con delle immagini e frasi ad hoc.

I pagnes vengono comprati dai partecipanti alla festa i quali fanno cucire secondo il proprio gusto un abito per le donne o un completo pantaloni e camicia per gli uomini, in fattura tradizionale o moderna. Questi abiti rappresenteranno, in una festa di colori e di motivi diversi, l'appartenenza alla famiglia allargata dello sposo o della sposa, al gruppo degli amici di lavoro e comunque la partecipazione più ravvicinata all'avvenimento.

Il pagne è anche uno strumento di propaganda politica ed elettorale, con tessuti che portano stampato il volto dei candidati alle elezioni e il loro slogan.

In alcuni Paesi, vi sono pagnes che riprendono ironicamente slogan e problemi di congiuntura sociale ed economica o che riportano stampate immagini di oggetti elettronici, simboli di modernità, come il cellulare.

Le grandi feste internazionali, come quelle del lavoro, della mamma, o feste più corporative, come quella degli insegnanti, sono tutte occasioni per comprare o ricevere in dono il pagne che viene rinnovato nei disegni o nei colori ogni anno.

Una storia particolare da segnalare è quella del pagne della festa della donna indossato alla tradizionale sfilata. Esso fu ideato nel Nord Camerun, nel 1991, in un tempo di speranza di cambiamento sociale e voleva rappresentare l'affermazione di emancipazione della donna, soprattutto in quel contesto a maggioranza musulmana, ma è divenuto poi una tradizione nazionale, visto il grande interesse espresso dalle donne, nonostante le resistenze culturali degli uomini[4].

L'iniziativa fece molto discutere sul suo significato, perché rischiava di trasformare la giornata della parità dei diritti della donna nella "festa del pagne". È innegabile però che gli interessi commerciali si unirono in qualche modo al desiderio delle donne di manifestarsi ed evolvere maggiormente in ambito pubblico, uscendo dal ruolo privato al quale erano e sono spesso ancora relegate.

Antonietta Cipollini



[1] Sulla rete web si trovano diversi articoli a proposito dei pagnes, dei suoi nomi, della sua collocazione culturale tradizionale, quella moderna e commerciale nel mercato mondializzato, cfr. I tessuti in Costa d'Avorio, in www.youtube.com; cfr. La magie et le langage des pagnes, 1 juin 2012, in www.youtube.com; cfr. Le pagne africain, un art de vivre, 8 mai 2013, in www.facebook.com

[2] Rinviamo per un approfondimento di questi elementi storici e culturali a uno studio etnologico interessante, al quale abbiamo fatto riferimento: M.G. Parodi da Passano, Il linguaggio dei tessuti. Donne africane e tessuti wax-print: una storia di appropriazione culturale, in "Afriche", n. 52 (2001); il testo è accessibile in rete, cfr. www.missioniafricane.org; cfr. R.G. Blé, Le pagne. Un moyen de communication en Côte d'Ivoire, in "Communication" vol. 30/1 (2012); il testo è accessibile in rete, in www.communication.revues.org/3026

[3] M.G. Parodi da Passano, Il linguaggio dei tessuti...

[4] Cfr. Il était une fois un jour de pagne. Reportage Actu spéciale à la CICAM, spécialiste du pagne au Cameroun (2006), in www.youtube.com

 


Con la rubrica “Zoom sul Camerun” offriamo ai nostri lettori delle informazioni, tratte dalla stampa locale, sulle realtà del Camerun, presentando particolari situazioni culturali e sociali di questo paese.

 

  


20/07/2017

 
Sito della Comunità missionaria Redemptor hominis