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Zoom sul Camerun/85

 


IL PAGNE AFRICANO FRA TRADIZIONE E MODERNITÀ/2


Vi è un ricco simbolismo anticonformista dei tessuti africani, dei cosiddetti pagnes moderni. Essi esprimono gli eventi, i desideri, gli affetti, le sofferenze della donna e più in generale rivelano il bisogno di solidarietà, di visibilità e anche la necessità di trasformazione della società africana.

 



Un commercio fiorente

Le occasioni festive durante le quali si portano gli abiti confezionati con il tessuto pagne sono fonte di soddisfazione per la donna, ma spesso sono anche motivo di frustrazione a causa della povertà.

Se una donna non ha potuto pagarsi il pagne, eviterà di farsi vedere all'avvenimento celebrato e non raramente questa privazione è causa anche di litigi con il marito considerato "un buono a nulla", incapace di offrirglielo.

Un tempo, vi erano lunghissime file davanti ai negozi distributori di pagnes per non rischiare che finisse la scorta riguardante l'avvenimento specifico, come avviene in Europa per i telefoni e oggetti elettronici di ultima generazione.

Un pagne di media qualità, di 6 yard (corrispondenti a circa 5,5 m), presso il maggiore distributore camerunese, la CICAM, può costare da 6 a 24 Euro. Come spesa da prevedere vi è poi la sartoria. Anche se i prezzi possono variare molto da zona a zona, possiamo affermare in modo indicativo che per cucire un Kaba'ngondo, un abito ampio secondo il modello tradizionale, ci vogliono dai 5,00 euro per il tipo più semplice ai 40,00 euro per un tipo particolarmente arricchito di modifiche. Sono dunque spese non sempre sostenibili dalla maggior parte della popolazione, visto che il salario minimo mensile in Camerun (per coloro che hanno un lavoro remunerato...) è poco più di 55,00 euro.

Oggi, con la crisi economica che ha aggravato la povertà strutturale in Camerun, molte donne cominciano a interrogarsi su tali "obblighi" sociali, a liberarsi da questo bisogno compulsivo dell'ultimo pagne, sia per la moltiplicazione eccessiva delle occasioni festive, incoraggiate dal mercato, che per la mancanza di mezzi.

Gli autentici pagnes wax olandesi possono costare molto di più, fino a dieci volte il prezzo delle imitazioni che hanno invaso il mercato, ma la cui stampa dei colori stinge facilmente. I wax olandesi possono raggiungere prezzi proibitivi soprattutto quando è un tessuto raro e famoso.

Il ripiego sulle imitazioni nigeriane e cinesi dei wax s'impone allora alla maggioranza delle donne e conferma, per i ceti meno abbienti, che l'importanza sociale di partecipare a un evento è a volte superiore alla preoccupazione della qualità reale del prodotto acquistato. Si cuce il tessuto pagne senza bagnarlo e lo si indossa per quel giorno, rimandando a un momento successivo la verifica della tenuta dei colori.

D'altra parte, invece, per chi ha maggiori mezzi economici e continua a sfoggiare i tessuti originali, è predominante l'importanza delle pratiche ostentatorie e la tensione costante dell'apparire come elemento che domina le relazioni. Una donna "rispettabile" cambierà spesso il suo guardaroba ed è giudicata in questa visione dal numero e dal valore dei suoi pagnes.

Pur se afferma di rivendicare l'autenticità africana, questo tipo di donna tende a imitare i modelli occidentali, acquistando e mostrando tessuti pagne olandesi e di moda.

È comunque un giro di affari importante in Camerun e più in generale in Africa, che viene alimentato con la creazione di una vera cultura del pagne, con tecniche moderne di marketing che studiano e suscitano la domanda delle donne. Queste tecniche di marketing s'interessano anche ai bambini, ad esempio, con la bambola afro Naima, fatta sul modello delle Barbie, con abito tipico in pagne[1].

I pagnes "parlano"?

Le donne riconoscono in un batter d'occhio la qualità dei pagnes. Sono le venditrici stesse che spesso danno a essi un nome che li caratterizza. Il loro "battesimo" determina anche il valore economico del pagne.

Questo tipo di pagnes "battezzati" arriva soprattutto dai Paesi vicini: la Costa d'Avorio, la Nigeria. Attraverso di essi scopriamo tutto un linguaggio assunto dalla donna africana nell'abbigliamento, nella scelta dei colori e dei tipi di pagnes.

I Paesi vicini influenzano anche il Camerun per cui è interessante conoscere i contenuti di questo linguaggio dei pagnes.

I motivi tradizionali dei pagnes di un tempo erano piuttosto codificati e collocavano socialmente la persona in modo conformista secondo dei modelli precisi e nelle diverse fasi della vita.

Nei motivi dei tessuti contemporanei di questi Paesi si esprime invece un profondo anticonformismo che porta in emergenza i principali disagi della donna e della società: le lotte fra i due sessi, le difficoltà vissute nei rapporti di coppia, la mercificazione delle relazioni, l'ostentazione del potere, la stregoneria.

I pagnes riportano così temi che non sarebbe conveniente esprimere chiaramente, si utilizza l'allusione, la metafora e le parole oblique, tipiche delle culture subsahariane, caratterizzate anche dal gioco e dalla teatralità.

Vi sono diversi studi antropologici sull'argomento svolti in Costa d'Avorio che mostrano la funzionalità di questo linguaggio per la donna africana che vive in una cultura di transizione e che riesce ad adattarsi, a dominare questi cambiamenti e a esprimere anche il suo malessere.

Alcuni esempi di tessuti sono ormai classici al riguardo. Ne presentiamo solo alcuni.

Vi è il pagne inossidabile al tempo, che si chiama "marito capace": lo si indossa per mostrare pubblicamente che il proprio è un ottimo marito da tutti i punti di vista e che ha offerto a sua moglie una vita agiata rappresentata dall'autentico pagne wax olandese (con rare ristampe e quindi più costoso) che le acquista ogni anno. Naturalmente le cattive lingue, che non mancano mai, dicono a volte che la donna ha comprato lei stessa il tessuto.

Questo pagne "marito capace" considerato un vero "monumento", ha trovato un importante successo anche in Camerun, soprattutto per la qualità della stoffa e della vivacità del colore e il disegno delicato.

In Costa d'Avorio, ove il pagne esprime un vero linguaggio ludico e allo stesso tempo rivendicativo per affermare la parità dei sessi, la donna potrà farsi un abito con il tessuto stampato chiamato: "Il tuo piede, il mio piede" (cioè dove vai tu, ho il diritto di andare anch'io) che implica anche la minaccia di seguire il partner per scoprire il suo tradimento. Il tema della gelosia e della rivale, l'amante del marito, è spesso presente a ispirare i disegni dei pagnes.

Oppure: "Se tu esci, esco anch'io" (se tu mi tradisci, anch'io ti tradisco), con il disegno di un uccellino all'interno di una gabbietta e un altro in volo.

Questi ultimi due temi riprendono alcune canzoni del gruppo ivoriano "Ahiwo Orchestra". Ciò dimostra che i pagnes interagiscono con i moderni media, dei quali assumono anche i miti e i modelli.

Oggi, molti disegni di questi pagnes sono entrati a far parte di un repertorio di simboli utilizzati in innumerevoli varianti e colori e tendono quindi a perdere per le nuove generazioni il loro tipico significato originario.

Un altro tema diffuso con delle varianti in più Paesi evoca valori sociali quali la solidarietà: vi è un pagne che si chiama "L'unione fa la forza; un solo dito non lava il volto" con delle immagini di mani e di dita isolate[2].

Vi sono stati anche pagnes per fare campagne di salute pubblica o contro l'AIDS, ma che non hanno ottenuto importanti risultati di vendita e sono utilizzati maggiormente in campagne finanziate da organismi.

Celebrare la vita

In Camerun, oltre alle serie artistiche specifiche della CICAM, con collezioni importanti come la serie "Bantu" che ha ripreso motivi tradizionali delle varie etnie con scelte cromatiche e di stile contemporaneo, vi sono state anche serie ardite e astratte, come la serie "Picasso", che si è ispirata all'arte moderna. Vi sono serie di pagnes che si rifanno anche a tessuti di grande diffusione fra i giovani, quali il jeans, per interessare questa fascia di popolazione. Vi è dunque una ricerca di stile che non risponde sempre alla domanda femminile.

La CICAM, a quanto affermano le donne camerunesi, infatti, offre dei prodotti di qualità, ma ha poca scelta e non risponde alla domanda delle donne che preferiscono andare nei mercati dei quartieri musulmani, come la Briqueterie di Yaoundé, per trovare una più grande varietà a miglior prezzo, spesso di provenienza dalla Nigeria.

Le donne camerunesi comprano il pagne soprattutto per delle celebrazioni pubbliche, che siano di carattere sociale o religioso.

Soprattutto per il matrimonio, i pagnes presentano una serie di disegni con cuori o anelli incrociati; alcuni con frasi quali "viva gli sposi". Ma più spesso le donne scelgono un motivo che si possa utilizzare facilmente anche in seguito.

In Camerun possiamo dire che la dimensione festiva e di appartenenza a un gruppo ha la predominanza nelle motivazioni di acquisto del pagne.

Basti pensare alla tipicità delle tontines, associazioni di risparmio e di mutuo soccorso, che hanno ciascuna il proprio pagne. La domenica, giorno degli incontri, si vedono circolare nei quartieri le donne in gruppo con questi pagnes variopinti che le identificano.

Anche in campo religioso, le numerose confraternite, in occasione di anniversari di fondazione o altro, fanno imprimere il loro pagne con temi religiosi.

Il pagne è per tutte le donne africane un vero mezzo di comunicazione: di appartenenza, di gioia o di dolore, secondo gli eventi della vita.

Autenticità o manipolazione della donna?

Se la donna africana attraverso i pagnes ha voluto rivendicare la sua autonomia o la sua autenticità, ella si lascia anche manipolare dalle logiche di mercato che creano bisogni fittizi o irraggiungibili per lei, ma che sono redditizi per chi li incoraggia. La modernità e la ricchezza ricercate affannosamente dalla donna sono vissute soprattutto nella logica dell'apparire.

La donna africana ha un'innegabile capacità di reazione alla difficile situazione sociale ed economica, in quanto è la principale promotrice dell'economia informale del continente, anche nel settore stesso del commercio dei tessuti, ma è anche colei che risente maggiormente della crisi di valori.

La donna è chiamata, infatti, a formare e a traghettare la famiglia, attraverso la transizione, verso una modernità che non sia solo il miraggio di un benessere e di una ricchezza ottenuti spesso a un prezzo troppo alto di perdita di umanità.

Antonietta Cipollini


 


[1] Cfr. il sito per la pubblicità e la vendita, www.naimadolls.com

[2] Cfr. M.G. Parodi da Passano, Il linguaggio dei tessuti. Donne africane e tessuti wax-print: una storia di appropriazione culturale, in "Afriche" n. 52 (2001); cfr. anche www.missioniafricane.org/143

 





22/07/2017

 
Sito della Comunità missionaria Redemptor hominis