Approfondimenti



 

Dall'America Latina all'Europa:

  viaggio per una "nuova evangelizzazione"

  La presenza di Liz Maria Gómez nelle Marche


   


Liz Maria, paraguaiana della Comunità Redemptor hominis, è venuta a farci visita per due giorni qui nelle Marche a Macerata e a Urbisaglia, un paese a pochi chilometri dal capoluogo marchigiano.

Originaria di Tacuatí, dopo essere stata impegnata nella parrocchia di Ypacaraí, dove ha operato in seno alla Comunità, si trova ora in Belgio, a Lovanio, dove studia fiammingo, per inserirsi nella vita della comunità belga e testimoniare la sua fede anche nei paesi nordici.

Accompagnata da Antonietta e Achille, Liz Maria è venuta per incontrare e ringraziare tanti amici che da anni conoscono e sostengono le nostre missioni. Io, dopo aver preparato gli incontri, mi sono unito a loro. Abbiamo, così, incontrato diversi gruppi della parrocchia di San Lorenzo a Urbisaglia e il gruppo missionario della parrocchia di San Francesco a Macerata.

Abbiamo, inoltre, avuto la possibilità di visitare molte famiglie amiche della nostra Comunità. Ricordiamo, tra gli altri, Francesco Recchi, l'anziano papà della nostra indimenticabile Silvia; Elvio Contigiani con la sua sposa Emanuela e la mamma Ada Buccolini; tutta la famiglia di Maria Mari. Ricordiamo per l'accoglienza Giulio e Lina Pantanetti, Ivana Forconi, Rossana Riggio, Sandro e Veralma Lippi. A tutte queste persone, ed altre ancora, va il nostro ringraziamento per la calorosa accoglienza ricevuta.

Certamente non è stato un viaggio turistico quello di Liz, ma un viaggio che possiamo definire "missionario", dove lei non si è risparmiata e ha offerto con franchezza la sua testimonianza, raccogliendo, a sua volta, l'affetto che tutti le hanno dimostrato in uno scambio bello e proficuo.

Liz, infatti, ha trasmesso la sua testimonianza con la sua vita e non con un discorso teorico e disincarnato.

Alcuni commenti dei partecipanti

Dopo l'incontro con Liz Maria, Veralma Giubilei mi ha inviato questo messaggio: "La prima cosa che mi sento di dirti è un grande Grazie per averci dato l'opportunità di conoscere Liz, Antonietta e don Achille. Per quel poco che sono stata con loro, ho avuto l'impressione che siano persone 'speciali' che hanno risposto totalmente alla chiamata del Signore. Credo che lo scambio di testimonianze tra le varie realtà della nostra Chiesa nel mondo sia un arricchimento per tutti noi. Liz mi ha colpito per la sua umiltà: le sue origini denotano una donna che dalla condizione e fragilità della sua nascita è riuscita a diventare, grazie all'azione dello Spirito del Signore e all'incontro con uomini e donne di fede, la ‘bellissima persona' che abbiamo conosciuto. Personalmente, della sua testimonianza a me è piaciuto tutto, in particolare il discorso della crescita culturale e catechistica. Abbiamo constatato che anche noi, nelle nostre parrocchie, abbiamo le stesse difficoltà di cui ha parlato Liz riferendosi al Paraguay. Dovremmo approfondire l'approccio catechistico e di trasmissione della fede. Periodicamente ci potremo tenere in contatto per condividere quello che facciamo".

 Nella stessa direzione vanno i commenti di Elvio ed Emanuela Contigiani, collaboratori della parrocchia di Urbisaglia e amici della Comunità, che hanno seguito Liz nei vari incontri. "Oltre a essere colpiti dalla semplicità e serenità che Liz trasmetteva a chi incontrava, noi ammiriamo in lei la forza di volontà nel compiere tale Missione. È stato molto interessante ascoltarla, quando parlava della pastorale dell'intelligenza promossa da don Emilio e dalla sua Comunità. Potrebbe interessare anche la nostra parrocchia per far maturare i nostri giovani che, purtroppo, nella nostra realtà non rimangono a collaborare con la Chiesa. E dopo la cresima lasciano pure la santa Messa domenicale".

Maria Teresa Principi, di Urbisaglia, ama ricordare gli argomenti affrontati. "Il viaggio di Liz Maria ci dà la forza di riflettere su quelle problematiche di cui parlava e con le quali anche noi dobbiamo confrontarci. In particolare, le difficoltà che ha incontrato lei stessa che non ha mai conosciuto i genitori naturali e ha vissuto tutto questo con grande serenità. Interessa la gente di Urbisaglia anche il suggerimento della pastorale dell'intelligenza e la testimonianza di Liz Maria che da ragazza, frequentando la Comunità Redemptor hominis, ha ascoltato le raccomandazioni di don Emilio di studiare e di non perdere tempo nella vita. Trovo interessante e giusta la strategia della Comunità di affidare ai ragazzi del catechismo incarichi specifici e servizi da fare in parrocchia, perché questo fa sentire il ragazzo partecipe e lo gratifica; può servire a far restare i giovani legati alla parrocchia e a non abbandonare la Chiesa, come ci ha raccontato Liz".



Intervista a don Marino Mogliani,

  parroco della parrocchia San Lorenzo DI URBISAGLIA

 

 

* Don Marino, al termine di questi due intensi giorni trascorsi nella sua parrocchia, quali sono le sue impressioni?

Da quello che ha raccontato Liz Maria, possiamo dire che nella parrocchia di Ypacaraí è importante il rapporto interpersonale. Se manca quello, qualsiasi attività non può essere definita "pastorale".

Il fatto più importante è il modo in cui Liz Maria parlava, lo spirito che l'animava e l'entusiasmo che trasmetteva. Ci ricorda quanto diceva san Giovanni Paolo II sulla nuova evangelizzazione, nel suo discorso all'Assemblea del Celam del 1983, e cioè, "nuova nel suo ardore, nei suoi metodi, nelle sue espressioni".

Liz ci ha fatto vedere questo spirito nuovo. Non è venuta con un volto triste e funereo, controvoglia, ma ha manifestato tutto il suo ardore. È con quello spirito che, evidentemente, si fa la pastorale a Ypacaraí. Se noi facciamo la pastorale mostrandoci stanchi, smorti, trasandati, la nostra opera non porta frutti; lo spirito nuovo è la forza che può sospingere la nuova evangelizzazione nella direzione indicata da Papa san Giovanni Paolo II.

Liz ha dato la sua testimonianza con questo spirito di nuova evangelizzazione che è anche una delle caratteristiche della sua Comunità, quando ci parlava della scelta della pastorale dell'intelligenza: con i libri e gli opuscoli che scrivete e pubblicate, fate una diffusione capillare. Si prendono i testi, sui quali la gente lavora, si rileggono e si rielaborano insieme. È un metodo che porta alla conversione, perché c'è uno spirito rinnovato.

* Cosa pensa dell'accoglienza riservata a Liz Maria e di tutte le belle manifestazioni d'affetto verso la Comunità? Come potremo continuare questo rapporto?

Noi a Urbisaglia conosciamo la Comunità da molti anni, grazie alla testimonianza di molti suoi membri che sono passati per fare animazione missionaria o semplice testimonianza. Ricordo in particolare Silvia Recchi che ogni anno, durante le vacanze scolastiche, passava qui e organizzava una giornata di formazione dove sviluppava un tema diverso, aperto a tutti. A volte ha partecipato a campi scuola con i ragazzi. Erano momenti belli e importanti di formazione.

Quello che si chiede alle comunità come le vostre, dipende dalla loro disponibilità. Certo se sono vicine, è diverso. La gente vi ha accolto molto bene, però queste sono esperienze occasionali. Le persone che abbiamo incontrato come possono riunirsi di nuovo? È interessante, come dicevo, quello delle pubblicazioni a Ypacaraí che permettono un approfondimento e riflessione personale e comunitaria.

* Abbiamo parlato a lungo sull'attività con i giovani e i problemi della catechesi. Che ne pensa della situazione dei giovani?

È impressionante constatare che ormai i giovani sono tutti uguali: come da noi, anche in Paraguay stanno sempre col telefonino in mano. Quello che ci ha ricordato Liz è che se vuoi fare un'attività con i giovani, bisogna accompagnarli.

È stato bello, però, conoscere come la Comunità di Ypacaraí, dove Liz ha vissuto ed è stata impegnata nella pastorale, affronta il problema dei giovani. Sarebbe interessante se qualche giovane avesse la voglia di fare l'esperienza con loro, per poi, al ritorno, riportarla nella sua comunità.

* Grazie, don Marino, per questo bello scambio.

(A cura di Giuseppe Mari)




12/05/2018