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Don Divo Barsotti costituisce per don Emilio una grande amicizia spirituale e una fonte continua di ispirazione. Di questo anche Barsotti è riconoscente, come esprime in due lettere indirizzate a don Emilio, di cui alcuni brani sono riportati nel libro di M.G. Furlanetto, Sulle strade del mondo è il Volto che ci guida. Elementi antropologici di una spiritualità missionaria nelle opere di Emilio Grasso, Centre d’Études Redemptor hominis - Editrice Missionaria Italiana, Mbalmayo - Bologna 2000.
«La tesi mi fa sentire quanto è buono il Signore che ha voluto che tu, che hai dato tanti missionari alla Chiesa del Cameroun, del Paraguay..., abbia cercato nei miei scritti quanto poteva animare una vocazione missionaria. È come se la tua risposta fosse oggi la mia stessa risposta... Hai letto e meditato tutti i miei scritti, nulla ti è sfuggito di quello che ho stampato. Non hai letto con distacco interiore e tanto meno con spirito polemico, ma con quella attenzione amorosa che realizza sempre una comunione vera e profonda».
«Tu sei stato il primo a scrivere qualcosa su di me, e te ne sarò sempre grato... – afferma don Divo il 13 aprile 2000 in una lettera –. Favore e stima, e anche entusiasmo, che oggi mi accompagnano... fino a ieri ero un balordo proscritto... Ma certo nessuno come te mi è stato fedele nell’amicizia. Te ne sarò sempre grato».
La tesi di laurea di don Emilio sulla spiritualità missionaria di don Divo Barsotti dette avvio in Italia agli studi sul grande mistico. Il Card. Joseph Ratzinger riconobbe il valore dell’opera affermando: «Il Suo lavoro manifesta soprattutto amore a Dio, origine della missione della Chiesa, di ogni cristiano e centro della Sua vita e missione personale. Mi auguro che l’opera da Lei iniziata, fondata su queste salde radici, possa estendersi fino alle estremità della terra» (M.G. Furlanetto, Sulle strade del mondo…, 15).
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